Giovanni Nebuloni – Filosofia
Più che giù di corda, il violino scordato si sentiva solo.
Più che giù di corda, il violino scordato si sentiva solo.
Lo sai, ora non piango, ora non scappo; ora farò i conti con l’anima.
Puntuali, messaggeri non alati,consegnano la missiva.Frotte di scintille attraversano il ponte.Il presente è già passato,la mente non lo sa.
Il pazzo è qualcuno che lascia comunque un segno, l’inetto è colui che glielo permette.
I modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell’anima che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo. Essi sono le immagini assiomatiche a cui ritornano continuamente la vita psichica e le teorie che formuliamo su di essa.
Se non vivi come pensi comincia a pensare a come vivi.
Quando è l’anima e non il corpo ad essere ferita, Quel dolore intermittente ma costante non si cicatrizzerà mai, anzi ti seguirà ovunque, lo vedrai dappertutto, lo inalerai nell’aria fino a pungerti i polmoni.