Daniel Kehlmann – Filosofia
I numeri esorcizzano il disordine.
I numeri esorcizzano il disordine.
L’universo non respira, eppure vive.
Il fine della criminologia clinica, come pure del diritto penale, è l’uomo, dunque l’umanità.
Chi non lascia impronta, né amore nel cuore, né vive né muore.
Il mio tempo non è ancora giunto: alcuni nascono postumi.
Il dotto, l’uomo di scienza medio, rispetto a un genio, e cioè a una creatura che o genera o partorisce, nel più ampio senso di ambedue i termini, ha sempre qualcosa della vecchia zitella: come questa infatti non se ne intende di questi due preziosissimi doveri dell’essere umano.
La vita e la morte nascondono misteri che la mente umana non riesce ancora ad incanalare per le vie della ragione ma che il cervello processa in base a quello che conosce e che crede essere vero. È proprio per questo che certi enigmi rimangono sempre gli stessi, nonostante lo sviluppo del pensiero filosofico-scientifico attraverso migliaia di secoli.