Luca Fiorani – Filosofia
Lo sdegno per una realtà siffatta il saggio lo chiama “coscienza pulita”.
Lo sdegno per una realtà siffatta il saggio lo chiama “coscienza pulita”.
Ascoltami: verso la morte sei spinto dal momento della nascita. Su questo e su pensieri del genere dobbiamo meditare, se vogliamo attendere serenamente quell’ultima ora che ci spaventa e ci rende inquiete tutte le altre.
Perché il rumore della vita mi da fastidio, e solo nella solitudine trovo la mia libertà? Ogni legame è un anello nella pesante catena, che mi lega alle vite d’altrui, soffocando la mia.
La fretta di chi non sa vivere.
L’apparenzaIl cielo è nero e pien di stelle.Una sola si distingue.Quella stellasembra che tremiinvece brilla,quella stellami somiglia:sembra che tremiinvece brilla.L’apparenza.
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.
La filosofia? Sono certo soltanto dei miei dubbi.