Angela Cicolari – Filosofia
La mela non era marcia. Era troppo buona.
La mela non era marcia. Era troppo buona.
Una coccinella che posa su una margherita è come la primavera che posa nella nostra vita.
L’uomo ladro è privo di senso d’onestà.
Sarebbe un Dio di natura ed animo meno ripugnanti se i suoi servi gli sacrificassero i suoi animali e non quelli degli altri.
Maledire il bene perché diventi male è un’azione dell’oscenità. L’Onnipotente crede che rapire la virtù, costringerla a restare nei suoi disegni di odio e morte sia amore. Odiare profondamente l’intelligenza quando non appartiene a lui o ai suoi, spiega la sua vera natura, e tenerla come una specie di ispirazione artistica, costruire con lo spirito macellato la vita e la bellezza, in realtà è tirannia, ed essa segue la strada che l’abuso di potere e il maleficio costruiscono nella storia. Che fine farà questo universo è certo, se nemmeno il suo Architetto sa distinguere tra bene e male, fa assassinare, colpevole di chissà quale vanità, chi gli mostra l’inconfutabilità dei fatti, e ignora quello che la terra, il cielo e il suo stesso cosmo stanno cercando di dirgli.
Se il figlio di Dio si è ammattito insieme ai suoi angeli, è inutile che cerca di incolpare me nella sua ira ipocrita: la colpa è di chi si fa, non di chi dice di non farlo.
Forse, il poeta è semplicemente colui che riesce a trasformare la propria follia in poesia.