Carlo Prevale – Filosofia
La notte è la coscienza della propria essenza.
La notte è la coscienza della propria essenza.
Capire è arte, farsi capire è miracolo.
Non è il pollice opponibile che distingue gli uomini dalle belve: in realtà il dito che ci rende umani è l’indice, quello con cui accusiamo i nostri simili.
Se le persone non si sforzassero di cercare sempre un senso a ogni cosa, ad ogni azione, ad ogni evento o ad ogni istante, riuscirebbero a vivere meglio, con sempre maggiore intensità, consapevolezza e soprattutto passione.
I filosofi non spuntano dal terreno come i funghi. Essi sono il prodotto del loro tempo.
Chi pensa sia necessario filosofare, deve filosofare e chi pensa che non si debba filosofare, deve filosofare per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso o andarsene di qui, dando l’addio alla vita, poiché tutte le altre cose sembrano essere solo chiacchiere e vaniloqui.
Il filosofo si riconosce dall’avere inseparabilmente il gusto dell’evidenza e il senso dell’ambiguità.