Annamaria Crugliano – Filosofia
Voglio scrivere una lettera che sceglie da chi andare, dentro c’è scritto “ti parlo di pace”.
Voglio scrivere una lettera che sceglie da chi andare, dentro c’è scritto “ti parlo di pace”.
Il mistero non ha volto, ma solo occhi per guardare senza essere mai osservato.
A volte non si dà importanza ad un singolo tassello di un puzzle, ma una volta trovato capiamo che è proprio quello a darci la visione completa del quadro.
Caro Babbo Natale non è che la cattiveria di certi bambini ti ha ucciso, vero?
È solo la ragazzina dai capelli rossi che ti ama, vive nelle favole che non…
È fuor di dubbio che i codici convenzionali atti a trasmettere un’informazione non sono sufficienti a garantire la corretta comprensione insita nell’informazione stessa. Per cui, purtroppo, realmente, una nostra qualsiasi forma di manifestazione può avere un significato diverso per coloro che la interpretano. Pertanto, la semplice stesura di un argomento è sempre interpretabile in modo sicuramente diverso da quello che noi sappiamo contenere. Così il nostro pensiero e noi, patiamo molto spesso una sofferta solitudine. Il capire, il capirsi veramente, è qualcosa che esula dai canoni della scienza ed entra in quelli della vita di vera, sentita relazione tra persone. Ci comprenderemo, in fondo, se “ci vorremo almeno un po’ di bene”.
Quando tutto è perduto, un minimo di speranza riporta a galla.