Giuseppe Aloè – Filosofia
Oggi ho le idee chiare, perché quelle scure le lascio agli altri.
Oggi ho le idee chiare, perché quelle scure le lascio agli altri.
Il pensare è uno dei massimi piaceri concessi al genere umano.
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.
I filosofi sono i migliori conoscitori delle nostre anime.
Nessuno può essere senza essere, uomo e donna non esistono, esiste solo ciò che sono e la ribellione contro ciò che sono.
Se riesco a camminare da solo, non devo più essere in compagnia.
Affinché io sia libero non è necessario che sia indifferente a scegliere l’uno o l’altro dei due contrari.