Alessandro Di Pinto – Filosofia
Non potrete mai gestire la vita di chi è nato con le ali della libertà, meglio lasciarlo volare via che rinchiuderlo nei vostri desideri.
Non potrete mai gestire la vita di chi è nato con le ali della libertà, meglio lasciarlo volare via che rinchiuderlo nei vostri desideri.
Spero nell’esistenza di un altro mondo, questo ormai è saturo di sciocchezze e di ideali fondati sulla superficie dell’acqua con la convinzioni che essi possano galleggiare…
Se una cosa non l’hai vissuta non puoi dire di conoscerla.
L’unica cosa di cui abbiamo bisogno per diventare bravi filosofi è la capacità di stupirsi.
La passione alimenta l’amore, il cuore lo gestisce e la mente lo rovina…
Non vi è la fine di qualcosa senza l’inizio di un’altra ed è veramente importante, fra le due, viverne bene l’istante di continuità. Così la vita.
Ma è un originale, senza nessuna cultura: uno di quei selvaggi moderni che ora si vedono spesso, di quei liberi pensatori che hanno assimilato d’emblée i concetti dell’ateismo, del materialismo. Prima il libero pensatore era un uomo che aveva appreso i fondamenti della religione, delle leggi, della morale, e poi, da sé attraverso lotte e travagli, era giunto al libero pensiero: ma ora c’è un nuovo tipo di liberi pensatori, i quali non hanno mai sentito dire che vi sono leggi morali e religiose e che non sanno fare altro che negare, cioè sono dei selvaggi. Lui credo che sia figlio di un maestro di Mosca e non ha ricevuto alcuna istruzione. Quando entrò all’accademia e cominciò a farsi una certa fama, siccome non è sciocco, volle istruirsi e si mise a leggere le riviste e i giornali, e così si fece una cultura superficiale che l’ha portato alla negazione di tutto. Un tempo almeno si studiava il passato per combatterlo, ma ora ci si contenta di paroloni: selezione, evoluzione, lotta per l’esistenza e via discorrendo.