Maurizio Scarmozzino – Filosofia
È nella profondità dell’essere… che ritrovo… la mia più vera essenza.
È nella profondità dell’essere… che ritrovo… la mia più vera essenza.
La vera arte sta nel nascondere il significato di un’opera e allo stesso tempo spingere l’osservatore a trovarlo.
Pensa che il latte versato non è mai buttato ma il peccato è solo piangerlo, pensa che il problema a volte non è che gli altri sono migliori ma forse è colpa tua che non sai vivere, pensa che se non trovi nessuno nei giorni bui forse devi cambiare lampadina, pensa che se ami con tutto te stesso forse non ti rimane nulla per altre cose, pensa che la vita è una, non l’hai chiesta e devi pagare il conto.
Non fu Dio ad averci creato a sua immagine e somiglianza, ma fu l’essere ad averlo reso tale, convincendosi cosi di essere anche lontanamente simile, ad un qualcosa di spiritualmente elevato e profondo, seppur inesistente.
È una realtà divisa, convergente in un solo punto che appartiene al passato.
Quello che pensi tu non è importante più di tanto, io esisto comunque.
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.