Silvana Stremiz – Filosofia
Ci sono dei “perché” senza “perché”.
Ci sono dei “perché” senza “perché”.
Il rispetto per ogni creatura, è nascosto dietro le alte mura della paura, solo quando la dimensione umana si sarà elevata, oltre quelle mura la visione sarà innalzata.
A volte un tenero ricordo può trasformarsi in incubo.
L’ironia è l’occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l’assurdo, il vano dell’esistenza.
È tutto un ritorno, ma siamo noi a dare il consenso ad aprire o lasciare la porta chiusa.
Tra la vita e la morte non c’è separazione, ma solo trasformazione nella continuità di essere.
Ospite, quello che deve accadere per volere del Dio, difficile è per l’uomo stornarlo e la peggiore delle pene umane è proprio questa: prevedere molte cose e non avere su di esse alcun potere.