Jeffrey Deville – Filosofia
La gioia più bella è quella condivisa.
La gioia più bella è quella condivisa.
Non esiste tutto ciò che la mente non riesce ad immaginare.
Il tempo si è attorcigliato su sé stesso, il passato è cambiato, e gli eserciti della morte e dell’oppressione non hanno mai perso. Gli angeli svolazzanti nell’azzurro del cielo, e quelli sulla terra che tessono fili nella luce arancione, sono la stessa, medesima cosa, una mano che lava l’altra, il bianco e il nero, il rosso e il blu, il giallo e il verde, due realtà con lo stesso scopo: il dominio, la sopraffazione del cosmo per renderlo sgabello dei loro piedi, razza eletta forse, ma ostile e distruttiva. Far passare altri per quello che in realtà sono i suoi: l’inganno del cristo lo ha compiuto, Dio suo padre ha paraculato, e adesso è in effetti la vittoria, e i tuoni in lontananza sono forse la conseguenza di pasti troppo pesanti.
Ogni giorno cambio le parole della stessa canzone.
I silenzi non hanno un perché anche se racchiudono tutte le risposte…
Il peggior male dell’uomo è la sofferenza per qualcosa di cui non sa l’origine, ma che da sempre sente di avere in sé.
Percorrere la strada in discesa sembra la scelta più facile, ma correndo troppo si rischia di andare a sbattere.