Antonio Prencipe – Filosofia
Siamo angeli depressi che cadono giù da un cielo senza stelle.
Siamo angeli depressi che cadono giù da un cielo senza stelle.
Ma è un originale, senza nessuna cultura: uno di quei selvaggi moderni che ora si vedono spesso, di quei liberi pensatori che hanno assimilato d’emblée i concetti dell’ateismo, del materialismo. Prima il libero pensatore era un uomo che aveva appreso i fondamenti della religione, delle leggi, della morale, e poi, da sé attraverso lotte e travagli, era giunto al libero pensiero: ma ora c’è un nuovo tipo di liberi pensatori, i quali non hanno mai sentito dire che vi sono leggi morali e religiose e che non sanno fare altro che negare, cioè sono dei selvaggi. Lui credo che sia figlio di un maestro di Mosca e non ha ricevuto alcuna istruzione. Quando entrò all’accademia e cominciò a farsi una certa fama, siccome non è sciocco, volle istruirsi e si mise a leggere le riviste e i giornali, e così si fece una cultura superficiale che l’ha portato alla negazione di tutto. Un tempo almeno si studiava il passato per combatterlo, ma ora ci si contenta di paroloni: selezione, evoluzione, lotta per l’esistenza e via discorrendo.
Io penso che nessuno di noi abbia accanto qualcuno, che lo conosca fino in fondo. Questo perché nemmeno noi possiamo dire di conoscerci del tutto. Il nostro carattere è costituito da tanti piccoli aspetti segreti, nascosti da qualche parte e sempre pronti a saltare fuori, in ogni momento. Infatti pensandoci: ogni giorno viene fuori una piccola parte di noi, del nostro carattere che il giorno prima non avevamo notato. Purtroppo si tratta di eventi talmente invisibili di cui non ci rendiamo conto e che forse mai noteremo! Ma noi cambiamo, continuamente, ogni giorno della nostra vita fino all’ultimo scoprendo mano a mano la nostra personalità, chi siamo veramente.
Sono nato ignudo, sono cresciuto povero, raggiungerò la tomba come ho guadagnato la vita.
E Alessandro andò da Diogene. Lo trovò sdraiato al sole. Diogene, sentendo tanta gente che veniva verso di lui, si sollevò un po’ e guardò Alessandro. Questi lo salutò affettuosamente e gli chiese se avesse bisogno di qualcosa che potesse fare per lui. “Scostati dal sole”, rispose il filosofo.
Spesso sono oggetto delle insicurezze altrui…
Dalla culla alla tomba la vita è una scuola, quello che chiamo problemi in realtà sono lezioni.