Fernando Cabral – Filosofia
Dalla culla alla tomba la vita è una scuola, quello che chiamo problemi in realtà sono lezioni.
Dalla culla alla tomba la vita è una scuola, quello che chiamo problemi in realtà sono lezioni.
Il buio è la maschera che ci divide dalla luce dei nostri pensieri.
C’è chi in seconda fila brilla e in prima s’eclissa.
Per conoscere tutto di se stessi bisogna conoscere tutto degli altri.
Nulla è perso come il tempo che passa.
La filosofia tutta può essere considerata come “critica del linguaggio”.
“[…] credere di essere” uno “che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un’illusione, peraltro ingenua, di un’unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. Il dottor Cardoso fece una piccola pausa e poi continuò: quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto nella confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l’io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione.”