Paul Mehis – Filosofia
Continuerò a scrivere finché sentirò l’odore della libertà nelle mie parole… Mai diventerò schiavo di esse!
Continuerò a scrivere finché sentirò l’odore della libertà nelle mie parole… Mai diventerò schiavo di esse!
Quando vedo tutto nero, l’unica cosa che riesco a fare è ricolorare la mia giornata, prendo il rosa, prendo il giallo, prendo l’indaco, prendo il verde, prendo un po’ d’acqua e diluisco il tutto, la primavera mi avvolge, dentro di me fiori di pesco…
Il tempo non è altro che lo strumento attraverso il quale l’uomo cerca di legittimare ciò che accade e fa accadere.
Nel muro della certezza il dubbio è quella crepa dalla quale può infiltrarsi la luce della verità.
Il piacere del presente, con la persona che ami, si dilata talmente tanto da divenire desiderio di futuro.
Io ho un solo amico, è l’eco: e perché è mio amico? Perché io amo il mio dolore e l’eco non me lo toglie. Io ho un solo confidente, è il silenzio della notte. E perché è il mio confidente? Perché il silenzio tace.
L’oscenità non sta sempre nelle parole di uno scrittore, ma può nascondersi nell’interpretazione del lettore.