Klara Erzsebet Bujtor – Filosofia
Tacere, voltarsi in se stessi, ascoltando la voce interiore che da consigli buoni o cattivi. Questo mostrerà le nostri azioni.
Tacere, voltarsi in se stessi, ascoltando la voce interiore che da consigli buoni o cattivi. Questo mostrerà le nostri azioni.
Lavorare per raggiungere una alta qualità di vita è infine diventata l’unica ragione della nosta esistenza, e noi abbiamo gradualmente e sistematicamente dimenticato la domanda originaria… Abbiamo scordato che ancora oggi non sappiamo perché sopravviviamo.
Persino in un credo spirituale quello che potrebbe apparire morale, è politica. La vecchia storia del Dio che scaglia malattie per punire la perversione non è quello che sembra, nel senso che è sempre il motivo a spiegare tutto. Apparentemente si tratta di morale, ma la morale è una maschera per nascondere qualcosa che pone il divino uguale all’uomo: la necessità. Le vittime di solito, tranne alcuni casi, hanno qualcosa di cui Dio ha bisogno: lo spirito. Con lo spirito costruisce il Mondo di stelle e pianeti, la luce azzurra viene introdotta nel mondo per dargli quello di cui necessita, il sole, l’acqua, le piante, l’aria, la vita… e a Dio e alle sue schiere la loro autorità e domini, e il potere per conquistare sempre più popoli e terre. Il Figlio in questo ha una parte importante. Prendere tutta l’innocenza di cui il Padre, il serpente, ha bisogno per costruire il mondo, liberarsene per diventare i signori incontrastati e immortali. Si ma… di quale regno? Di quali stelle? L’avidità e la brama di luce raddoppiata consuma e brucia la materia lentamente, e senza materia non potrà esserci più spirito.
Nel difficile di ogni realtà volerla superare è il primo passo verso il successo.
Staccheremmo Cristo dalla croce se smettessimo di vivere a mezzo busto.
Necessiterebbe mirare quanto non appare, per poterlo realizzare.
Lo sguardo è la finestra del cuore.