Alessio Scollo – Filosofia
Non dare il tuo oro a chi ama l’argento, non dare il tuo mille a chi sa contare fino a cento.
Non dare il tuo oro a chi ama l’argento, non dare il tuo mille a chi sa contare fino a cento.
Ciò che oggi è domani non sarà che “aria e polvere”.
Siamo bravi a distruggerci l’anima,a soccombere privandoci del perdono.Siamo bravi a non cercare di risalire, a lasciarci trasportare dal rimorso, a rimuginare.Siamo bravi a rinunciare all’amore, a chiudere noi stessi dentro un triste ricordo.Gli artisti dannati sono bravi a parlare del dolore…Io sono brava a parlare del dolore…Pensavo che se arrivavo a essere felice la mia arte svaniva…Ma che arte è quella che si limita a percorrere una sola via?Il sangue mi è servito e “Dio” solo sà fino a quando mi accompagnerà nella vita;Ma ora quello che mi serve è la forza che trovo ogni giorno dentro di me.Quella forza che tutti noi abbiamo ma che siamo molto bravi a respingere…
Se tutte le cose sono collegate dalle leggi invalicabili degli elementi, se gli dei, o chi per loro, commettessero illegalità o coprissero quella di qualcun altro, abusando del loro potere, non lo farebbero forse contro quello che rappresentano, quindi contro loro stessi?
Se mancasse la bramosia regnerebbe la pace.
Certo che la “vita” sia un errore, il suo senso sarà rendere al cosmo i minerali di cui per qualche bislacco incidente abbiamo usufruito per breve ed inutile prestito.Certo che il tempo sia invenzione umana, tributo all’altare del “sistema”… come il salario.Il Tempo, quello vero, quello che non c’era prima del Big Bang, prima della luce, prima dell’evolversi dello spazio – è inconcepibile come potesse non esserci prima d’esser creato – esisterà da qualche parte un nucleo, ma anche una piramide, perché no, una medusa pelagia, insomma un’Entità che di suo possiede ogni elemento occorrente per “costruire” questo universo, ogni elemento, dai minerali alla luce, dall’acqua al Tempo; per l’Entità il Tempo è qualcosa che si può usare, plasmare, stringere, allargare, malleabile come morbido metallo, elemento come tanti, “sempre esistito”. Partiamo sempre dai concetti “inizio” e “fine” per spiegare l’origine della vita, il cosmo non conosce queste due parole che sono i confini del nostro limitato vedere, inesistente capire, inutile esistenza, “sempre” esistere “finire” “iniziare” sono piccoli concetti umani, mortali, che certamente l’Entità non concepisce, probabilmente non esiste un’origine.Il corpo è glomerulo di zinco, selenio, sodio, magnesio: se all’interno vi fosse un’anima, beh, l’avrebbe anche uno scoglio, una calamita potrebbe averne due.Pazzo?Alla stregua d’asserire a dogma che l’uomo nacque dal fango, e, “fanghizzato”, una costola creò la donna; disertore di resurrezione sfuggo al “fango” sposando il “Nulla”.Sindacando, a livello atomico non esistono neanche i colori…
Sono esente da pregiudizi, detesto tutti allo stesso modo.