Mario Martina – Filosofia
Il tempo è il miglior cercatore che esista: ti restituisce tutto ciò che hai perso per strada.
Il tempo è il miglior cercatore che esista: ti restituisce tutto ciò che hai perso per strada.
La differenza tra il filoso e lo scrittore: il primo non diffonde i suoi tratta principali alla collettività, il secondo viceversa vende le sue primizie.
La memoria, repentina rievocazione che sana una dimenticanza, fissa i pensieri sulle rimembranze, che possono apparireinsistenti o “accidentali”, e li discosta dalla creatività; se è prevalente diventa patologica e determina un ideare continuato di una medesima concezione rimodellata: è il lato negativo della reminiscenza.
Si ha bisogno di spiritualità, credere a qualcosa che indichi la via maestra, si ha bisogno per frenare quegli istinti egoistici, per capire che in fondo il male si può sempre allontanare dal pensiero affinché non diventi padrone fatale nelle azioni umane. L’uomo che crede ciecamente solo in se stesso, diventa più fragile e esposto alle sue stesse contraddizioni!
Si è padrone se non si condivide con nessuno.
In tanti aspettano il treno giusto, tantissimi lo perdono e sono costretti a continuare ad aspettare, altri si accorgeranno di aver preso quello sbagliato e dovranno ricominciare, ed io?… io preferisco fare il macchinista e guidare il mio treno… non amo attendere.
Lo specchio può mostrare diverse cose, a volte contrastanti tra loro: prima una certa apparenza era bene, poi male, poi di nuovo bene. Il destino che spesso si rivela, ha le sue leggi proprie, forse incomprensibili, ma sempre giuste perché oggettive, non tiene conto dei desideri, solo della realtà. Se due cose, due immagini, sono contrastanti, negare l’una e sostenere l’altra secondo vaghe speranze non conviene, perché se ne sceglierebbe una magari per superficialità e macchinazioni, quando l’altra esiste così concreta e reale, alle spalle, pronta a distruggere sogni che in fondo si negano da soli.