Carmela La Barbera – Filosofia
Ammettere l’inferiorità di ciò che ci limita sprigiona l’anima dal corpo.
Ammettere l’inferiorità di ciò che ci limita sprigiona l’anima dal corpo.
Se piangi per un sole tramontato, attendi la luna, saprà come consolarti.
Si muove ciò che è in perfetto equilibrio nell’armonia del cerchio, che è sempre chiuso e finito; nell’intorno di una circonferenza, che è insieme di tutte le forme geometriche racchiuse in essa, siamo collocati e esistiamo, senza che essa esista nella concretezza, è sistema invisibile con valore reale.
Se uno degli ascoltatori, non a scopo di contesa né per scherzare, ma seriamente dovesse rispondere, dopo aver riflettuto, a che cosa deve essere riferito questo nome, il “non essere”, in riferimento a che cosa e per quale oggetto noi crediamo che egli ne farebbe uso e che cosa indicherebbe a chi lo interroga? Ma questo almeno è chiaro, che il “non essere” non deve essere riferito a qualcuno degli enti. Ma noi diciamo che, se s’intende parlare correttamente, non bisogna definirlo né come unità né come molteplicità e neppure assolutamente chiamarlo con il “lo”, perché anche con questa espressione lo si designerebbe con una specie di unità.
Ogni azione è relativa a ciò che si è fatto in passato e a ciò che si farà in futuro.
La più grande arma che un uomo ha a disposizione è la sua determinazione…
Quando si lascia questo mondo saremo ricordati per quello che potevamo fare e saremo rammentati per quello che non abbiamo fatto.