Giuseppe Catalfamo – Filosofia
Non ho abbastanza fantasia per immaginare cosa prenderà il posto di questa tecnologia quando essa sarà obsoleta alla stregua dei grafiti delle caverne.
Non ho abbastanza fantasia per immaginare cosa prenderà il posto di questa tecnologia quando essa sarà obsoleta alla stregua dei grafiti delle caverne.
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall’orgoglio che non s’inchina davanti ad un bambino.
Ascoltami: verso la morte sei spinto dal momento della nascita. Su questo e su pensieri del genere dobbiamo meditare, se vogliamo attendere serenamente quell’ultima ora che ci spaventa e ci rende inquiete tutte le altre.
La venerazione verso il saggio è essa stessa un gran bene per colui che la prova.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Bisogna non fare finta di filosofare, ma filosofare sul serio; perché non abbiamo bisogno dell’apparenza di salute, ma di vera salute.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l’uomo.