Arthur Schopenhauer – Filosofia
Chi crede non pensa; chi pensa non crede.
Chi crede non pensa; chi pensa non crede.
Per natura l’uomo cerca da sempre la libertà, senza comprendere che l’unica gabbia da cui non può evadere è la propria mente. L’unica cosa che si può fare è renderla il più confortevole possibile.
Nessun pensiero si districherà nella nostra mente se essa è impegnata in atti superflui.
L’uomo che non ha certezze si aggrappa alle religioni degli uomini. Chi cammina nella Verità non può avere incertezze.
I vigliacchi credono nella fortuna, i piccoli uomini attendono gli eventi, i grandi gli eventi li creano…
La parola è il pensiero balbuziente.
Più che riforme legislative d’urgenza e mutamenti di rito, de iure condendo, servirebbe un rinnovamento di valori e di principi sociali e giuridici: sarebbe questo un autentico processo di riforma dell’azione Amministrativa. In questo modo lo Stato, da fondale minaccioso, assurgerebbe finalmente a sostrato fertile, colmo di humus giuridico, su cui far prosperare i propri consociati, in ossequio a quel Contratto Sociale senza il quale non ci sarebbe Diritto alcuno e che, troppo spesso, viene magramente onorato.