Irene Carlozzi – Filosofia
Non affidare mai il tuo cuorea chi, guardandoti negli occhi,vede solo il suo colore.
Non affidare mai il tuo cuorea chi, guardandoti negli occhi,vede solo il suo colore.
Se tutto ciò che l’uomo ha creato nel mondo deriva dalle sue idee. Chi ha ideato l’universo?
Certo che la “vita” sia un errore, il suo senso sarà rendere al cosmo i minerali di cui per qualche bislacco incidente abbiamo usufruito per breve ed inutile prestito.Certo che il tempo sia invenzione umana, tributo all’altare del “sistema”… come il salario.Il Tempo, quello vero, quello che non c’era prima del Big Bang, prima della luce, prima dell’evolversi dello spazio – è inconcepibile come potesse non esserci prima d’esser creato – esisterà da qualche parte un nucleo, ma anche una piramide, perché no, una medusa pelagia, insomma un’Entità che di suo possiede ogni elemento occorrente per “costruire” questo universo, ogni elemento, dai minerali alla luce, dall’acqua al Tempo; per l’Entità il Tempo è qualcosa che si può usare, plasmare, stringere, allargare, malleabile come morbido metallo, elemento come tanti, “sempre esistito”. Partiamo sempre dai concetti “inizio” e “fine” per spiegare l’origine della vita, il cosmo non conosce queste due parole che sono i confini del nostro limitato vedere, inesistente capire, inutile esistenza, “sempre” esistere “finire” “iniziare” sono piccoli concetti umani, mortali, che certamente l’Entità non concepisce, probabilmente non esiste un’origine.Il corpo è glomerulo di zinco, selenio, sodio, magnesio: se all’interno vi fosse un’anima, beh, l’avrebbe anche uno scoglio, una calamita potrebbe averne due.Pazzo?Alla stregua d’asserire a dogma che l’uomo nacque dal fango, e, “fanghizzato”, una costola creò la donna; disertore di resurrezione sfuggo al “fango” sposando il “Nulla”.Sindacando, a livello atomico non esistono neanche i colori…
La Verità era uno specchio che cadendo si ruppe in mille pezzi. Ciascuno ne prese uno e, vedendo riflessa la propria immagine, credette di possedere l’intera Verità.
Non vorrei mai chiamarti pazzo, per quello a cui non puoi arrivare o non vuoi intendere, nella mia onestà cercherò almeno di farti capire questa frase.
Il potere è solo una mera convenzione per appagare le frustrazioni dell’uomo.
Pian piano, l’uomo ha reso il futuro un nemico da temere.