Jean Jacques Rousseau – Filosofia
[…] Sì che la privazione ne divenne assai più crudele di quanto ne fosse dolce il possesso, e si era infelici perdendoli senza essere felici possedendoli.
[…] Sì che la privazione ne divenne assai più crudele di quanto ne fosse dolce il possesso, e si era infelici perdendoli senza essere felici possedendoli.
Ho capito finalmente, che la forza per affrontare la vita, e solo dentro di me e in nessuna altra parte, basta trovarla ma sono già a buon punto.
Certe volte sorrido senza motivo solo per non farla finita con la mia vita.
Il talento è qualcosa di innato e violento. Nasce con te e ti si sviluppa dentro. Non puoi farci nulla, crescete insieme, non lo puoi evitare e sfuggire da lui è un tormento reale. Uno di quelli: feroci e cattivi e ti aggredisce, stordisce e ti lacera il cuore. Talento: croce e delizia in tutti gli altri rami spesso ti lusinga e ti vizia. Qualsiasi cosa sai fare ti corre in aiuto e ti fa emergere… sfondare. Ma se sai scrivere, dove ti porta il talento? Ovunque sia spesso ti muore silente dentro.
Nessuno prega in paradiso.
Siamo in perenne antitesi quando usiamo la ragione e diventiamo fusione quando usiamo il cuore.
Quello che agli occhi degli altri appare come una follia intermittente, altro non è che l’urlo di dolore di un’anima che ha appena compreso il non senso della vita.