Alberto Jess – Filosofia
Ragazzi, mi son tradito per gran parte della mia esistenza: ho creduto che l’uomo potesse scegliere. Scegliere tra il bene o il male, tra il bello e il brutto, tra la ricchezza e la povertà. Invece no: l’uomo non può ancora.
Ragazzi, mi son tradito per gran parte della mia esistenza: ho creduto che l’uomo potesse scegliere. Scegliere tra il bene o il male, tra il bello e il brutto, tra la ricchezza e la povertà. Invece no: l’uomo non può ancora.
Esistono un infinità di modi per suicidarsi senza morire. “Oggigiorno basta essere cittadini Italiani…”
Non riesco a capire la mia mente, figuriamoci quella degli altri.
Saper ascoltare è difficile, sono molto pochi quelli che lo sanno fare.
La fatalità!La grande sfida dell’uomo contro la fatalità, sta nel successo di questa sfida che ha aperto nelle coscienze la porta della solidarietà per vincere i grandi dolori.La sfida vinta è un premio alla caparbietà dell’essere ed un senso d’amore verso il prossimo, premessa indispensabile per la continuazione della vita su questo astro cruento e deluso dalla nostra specie.Alla fine un premio d’amore e di speranza per i popoli della terra!
La ragione è, e deve solo essere, schiava delle passioni, e non può rivendicare in nessun caso una funzione diversa da quella di obbedire e di servire ad esse.
È così tardi che è già domani.