Buddha – Filosofia
L’attenzione conduce all’immortalità, la disattenzione alla morte; gli attenti non muoiono mai, i disattenti sono come morti.
L’attenzione conduce all’immortalità, la disattenzione alla morte; gli attenti non muoiono mai, i disattenti sono come morti.
Siamo ciò che pensiamo.Tutto ciò che siamo è prodotto dalla nostra mente.
Il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.
Il positivismo non vede oltre il presente, mentre il naturalismo si dedica all’eterno.
Non esiste legge, politica o religione che possa essere anteposta alla coscienza.
Io sono e quindi penso lasciandomi ragionare e più ragiono e più penso e meno sono.
Mimetizzarsi nel mondo in cui si vive, è nascondersi soprattutto a se stessi per non vivere indipendenti.