Aristotele – Filosofia
La speranza è un sogno fatto da svegli.
La speranza è un sogno fatto da svegli.
Ammiro come si possa mentire appoggiandosi sulla ragione.
Se uno degli ascoltatori, non a scopo di contesa né per scherzare, ma seriamente dovesse rispondere, dopo aver riflettuto, a che cosa deve essere riferito questo nome, il “non essere”, in riferimento a che cosa e per quale oggetto noi crediamo che egli ne farebbe uso e che cosa indicherebbe a chi lo interroga? Ma questo almeno è chiaro, che il “non essere” non deve essere riferito a qualcuno degli enti. Ma noi diciamo che, se s’intende parlare correttamente, non bisogna definirlo né come unità né come molteplicità e neppure assolutamente chiamarlo con il “lo”, perché anche con questa espressione lo si designerebbe con una specie di unità.
Il giusto è privo in assoluto di turbamento, mentre l’ingiusto è ricolmo del turbamento più grande.
Chi non in cor suo non custodisce amore, aperte ha le porte ad ogni tipo di sorte.
Prima di guardare in alto bisogna guardarci dentro, il cielo si legge con gli occhi del anima.
Se alla parola non segue l’azione tanto vale tagliarsi la lingua.