Hermann Hesse – Filosofia
Quel che conta non sono le interpretazioni banali che diamo alle parole, ma le parole stesse.
Quel che conta non sono le interpretazioni banali che diamo alle parole, ma le parole stesse.
In questa vita, ci attacchiamo a tutto, sentiamo un innato bisogno di sognare,forse perché guardando al di là del famoso muro,al di là delle ombre che trasfigurano la realtà, vediamo un mondo diverso,pieno di cose da non vedere, da non sentire, da non dire, pieno… pieno di amarezza,si, ci sono delle gioie ma queste naufragano nel mare dei dispiacerie chi lo sa se si tengono realmente a galla, o è tutta un’illusione.
Tutto il mio sapere è sapere che nulla so.
La mano dell’omicida non è di colui che commette il crimine ma di colui che lo dimentica.
La parola per dire “amore” in realtà non c’è.
Il dotto, l’uomo di scienza medio, rispetto a un genio, e cioè a una creatura che o genera o partorisce, nel più ampio senso di ambedue i termini, ha sempre qualcosa della vecchia zitella: come questa infatti non se ne intende di questi due preziosissimi doveri dell’essere umano.
Se Dio sapesse…