Enrico Coraci – Frasi su animali
Se l’amore è vita, perché si uccide ciò che prova amore o ciò che può essere amato?
Se l’amore è vita, perché si uccide ciò che prova amore o ciò che può essere amato?
C’era un cane alla fermata del l’autobus era basso nero, aveva una malattia “leccata”, ma non per questo non era fiero dell’ultima parte di pelo che gli era rimasta. Certo era un cane di razza, aveva sul muso una striscia bianca dritta come una linea pedonale. Il suo sguardo attraversava la strada, sembrava desideroso di raggiungere l’altro capo, le sue orecchie da cucciolo ascoltare il cinguettio di qualche passerotto su un ramo come fosse una ninna nanna. Se ne stava là disteso mai stanco di aspettare, un padrone invisibile scendere dal bus, nella convinzione che da lì ne sarebbe scesa la sua carezza.
Osservare quelli che molti ritengono degli esseri viventi a noi inferiori è importante, non per stabilire la nostra superiorità, ma per affermare con assoluta convinzione la loro palpabile tenerezza. Su questo abbiamo tanto da imparare noi esseri umani.
Quand’ero piccola e mi sentivo triste, abbracciavo forte forte il mio cagnolone e lui non mi ha mai rifiutato, stava lì seduto a tenermi compagnia: nella sua silenziosa presenza trovavo molto più conforto che in tutte le parole consolatorie che potessero inventarsi le persone.
È buono ricordarsi che lo zero viene prima dell’uno, ma sappiate che lo zero non vale niente.
Nonostante non mi piaccia tenere gli animali, tra loro e l’uomo non c’è “partita”.
A differenza della laboriosa formica che vive fino a dieci anni, la mondana cicala non supera le tre, quattro settimane. Trovo dunque ampiamente giustificabili la sua scarna lungimiranza e il suo fare disinibito. Nasce, frinisce, finisce.