Penny Ward Moser – Frasi su animali
Se i miei gatti non sono felici, io non sono felice. Non perché io mi occupi del loro amore, ma perché so che se ne stanno lì seduti a cercare dei modi per stare meglio.
Se i miei gatti non sono felici, io non sono felice. Non perché io mi occupi del loro amore, ma perché so che se ne stanno lì seduti a cercare dei modi per stare meglio.
Dio fece il gatto perché l’uomo potesse avere il piacere di coccolare la tigre.
Nella caccia non vedo che un atto inumano e sanguinario, degno solamente dei selvaggi e di uomini che conducono una vita senza coscienza.
Il destino ha la sua macabra puntualità. Per te la musica è finita, non c’è più la tua innata curiosità, e il vento che ha accarezzato e baciato il tuo bel musetto si è placato. Qui è rimasto tutto in sospeso, in una forma spazio temporale, tutto fermo al giorno del tuo trapasso. Mi manchi tanto amico mio caro, cerco di farmi forza e proseguire nella stupidità e banalità della mia vita quotidiana. Tu, mio unico confidente e custode dei miei più assurdi sogni, tante cose son rimaste da dire e desideri da non esprimere perché non piu realizzabili. Hai lottato come un uomo finché non eri stanco, finché hai potuto, perché nessuno è mai pronto quando c’è da andare via. Io ho pregato e bestemmiato per la rabbia, per tutta la tua agonia, e per le scelte che stava facendo Dio. Fai buon viaggio amico caro e riposa se puoi, il tuo ricordo è un sorriso che custodirò a vita, ma sempre con una lacrima nascosta nel profondo del mio cuore. L’unica mia speranza è quella di rivederti un giorno, sì cucciolo mio, fatti trovare, aspettami lì, sul ponte dell’arcobaleno, dove potremmo correre, abbracciarci e giocare insieme come facevamo in vita. Per sempre.
Chissà se gli animali odiano. Quello che è certo è che amano. E non dimenticano.
Volo… e dall’alto vi vedo piccoli esseri curiosi, sempre di corsa alla ricerca di qualcosa in più. Volo… e planando vedo mentre uccidete, rubate, stuprate. Volo… e nel mio volo vedo mentre vi arricchite, mentre morite di fame e di sete. Volo… e vi vedo da quassù piccoli esseri con i vostri dolori e le vostre miserie. Volo… e volteggiando alta nel cielo ringrazio Dio d’avermi creata aquila.
Pensa a una formichina che trascina una mollica con tutte le sue forze. Una formichina sola in un percorso tortuoso di piedi giganti, auto che sfrecciano, sassi da varcare, animali più grandi pronti a farne un boccone. Pensa che quella formichina sta, solamente, portando nella sua casa, con tutta la sua energia e senza sottrarre ad altre formichine, una mollica di pane per nutrirsi. Pensa a una mano gigante che prende la formichina, le sottrae, arbitrariamente, la mollica e…