Andrea De Candia – Frasi sulla Natura
Solo il vento è capace di sfogliarmi come fossi una sua pagina.
Solo il vento è capace di sfogliarmi come fossi una sua pagina.
Terra,perché hai deciso di urlare il tuo dolore?Forse noi non meritiamo di abitarti?Tu che piangi e ci fai piangere,ci fai sentire il tuo odore,l’odore del dolore e della sofferenza.
Il mare è un’infinita distesa di pensieri.
Cosa sono le nuvole?Sono i pensieri degli uomini che vagano nel cielo azzurro… come soffice cotone.
Un filosofo di bello spirito, taccio il nome, vede nella natura il partner con cui negoziare lo sviluppo del progresso e chiama gli scienziati a darle voce, unici rappresentanti legittimi. Piccolo particolare: è l’alta finanza che autorizza l’economia e la politica a dare voce agli scienziati, se producono profitti. Almeno finché non è fatta da biscazzieri, che si giocano tutto in borsa, soprattutto la natura, le famose “materie prime”, come in un grande casinò. Alla faccia nostra.
Il mattino trova la bellezza più sublime nell’alba, la notte ha il bacio più violento…
Cosa c’è oltre il ponte? C’è chi dice il paradiso, ma io credo ci sia l’inferno. Uno spirito usato, anzi consumato, per costruirsi prole ed esteriorità, è un’illusione. Peggio, forse, il padre ed il maestro che illudono i loro figli, che costruiscono qualcosa con il rapimento e la mensa. Il punto d’arrivo è lo stesso punto di partenza, raso al suolo dalla troppa energia (acqua-fuoco) che lo spirito immette nella realtà. La fonte può diventare termine ultimo di tutte le cose. L’universo è come un albero, che si dirama da un “punto” o “luogo”. Come per tutti gli alberi, troppa acqua lo debilita, se all’apparenza è robusto e bello, all’interno comincia a deteriorarsi, e il suolo dove poggia a cedere, a sfaldarsi. Se “laggiù” c’è una piantagione di alberi, ci sarà la reazione a catena più tremenda che nemmeno un immortale potrà mai immaginare.