Sara Tassone – Frasi sulla Natura
Bentornato marzo, mese che porta la primavera, ogni fiore si desta dal lungo inverno e mostra la sua bellezza. Ogni albero sfoggia la sua chioma fiorita. La natura ci sorprende sempre con tutto il suo splendore.
Bentornato marzo, mese che porta la primavera, ogni fiore si desta dal lungo inverno e mostra la sua bellezza. Ogni albero sfoggia la sua chioma fiorita. La natura ci sorprende sempre con tutto il suo splendore.
Il battito d’ali che legge nel vento natura che pulsail sangue che irrora la vena… nel lento aumentare del fiumeinonda campagne stravolge boscaglia è l’onda di pienadal passero inerme all’artiglio rapace… è scorrere lento ed è ancora silenzio… dove già tutto tace.
La natura ha scelto i colori per dipingersi ogni giorno e creare quadri d’autore.
Ci fidiamo degli amici talmente tanto da essere convinti che mai finirà. Quando ci accorgiamo che sta per finire è inutile insistere: anche se fa male bisogna accettare la realtà.
La neve diventa poesia nell’attimo in cui il fiore annuisce al suo lieve posarsi.
Un falco, che aveva beffardamente seguito il pomo di maestra giù dalla sua naturale dimora tra le stelle, beccando all’insegna e molestando Tashtego, cacciò per caso la larga ala palpitante tra il martello e il legno; e in un baleno avvertendo quel sussulto etereo, il selvaggio affondato lì sotto, nel suo rantolo di morte, tenne inchiodato il martello. Così l’uccello del cielo, con strida d’arcangelo, rizzando in alto il rostro imperiale, e tutto il corpo imprigionato avvolto nella bandiera di Achab, andò a fondo con la sua nave, che come Satana non volle calare all’inferno finché non ebbe trascinata con sé, come elmo, una viva parte del cielo. Ora piccoli uccelli volarono stridendo sul vortice ancora aperto. Un tetro frangente biancastro urtò contro i suoi bordi ripidi. Poi tutto crollò, e il gran sudario d’acqua tornò a mareggiare come aveva fatto cinquemila anni fa.
Stella: erogatrice perenne di luce e splendore.