Sara Tassone – Frasi sulla Natura
Ho sempre odiato il silenzio delle persone. L’unico silenzio che amo è quello che percepisco ascoltando la natura.
Ho sempre odiato il silenzio delle persone. L’unico silenzio che amo è quello che percepisco ascoltando la natura.
Le stelle sono piccoli fari accesi nella notte che inducono l’uomo a porsi delle domande, a misurarsi con l’ignoto, a fare i conti con l’immensità dello spazio e del tempo, a confrontarsi con il proprio destino e con il mistero del domani.
La voce è muta per coloro che non vogliono ascoltare.I bambini sono gli eroi dell’umanità, perché sorridono mentre tutti piangono.La guerra fa soffrire l’uomo, la parola lo uccide.I miei vizi saranno virtù, i miei nervi saggezza.Credevo di poter scegliere ciò che volevo scegliere, ma ho ritrovato la mia scelta presa da un’alternativa.La mancanza d’affetto rende incompleti gli uomini.I “rumori del mondo” aiutano l’uomo a sconfiggere la solitudine, ma il male peggiore dell’uomo è il silenzio.
L’onnipotente, per rapire ed estirpare energia per il suo Cosmo e moltiplicare le nascite, deve far sembrare questo rapimento una conversione amorevole, da un passato che fa apparire come male verso un fantomatico futuro di vani interessi, di immortalità. Cieco in mezzo allo spirito incompatibile, che lo farà crollare rovinosamente, per sempre, estinto da un raggio di sole.
La natura a primavera indossa nuove vesti e si colora di sorrisi fioriti, piccoli doni che danno gioia alla vita.
Ogni stella è lo sguardo di chi occhi non ha. Per questo non saremo mai soli.
Scavare la fossa lentamente, sognare addirittura la fattura della tomba, significa illudersi di fronte a quello che fa parte della vita, della Natura. Principalmente perché la vita e la natura non si possono comandare, né sottometterli ai propri desideri. E poi, c’è il fatto di cosa si diventa, in cosa trasforma questo avere dalla vita di chi è di più. Ma la morale appartiene solo a se stessi, e non si discute. Esiste però il problema matematico di queste azioni, che è oggettivo. La matematica non è desiderio, né si trasforma. L’equazione del raddoppio, e in questo caso non si guadagna, si perde. La questione di un Universo replicato all’interno. Lo spirito che da me Dio toglie per aggiungerlo ai suoi e al suo Cosmo, farà coincidere il momento dell’estinzione di ogni vita che si trova qui e ad li fuori, e la mia, senza più materia né spirito utilizzabile per crearne un altro o vivere da altre parti. I nuovi nati avranno una speranza di vita di migliaia, forse di milioni di anni, nella vita consumata e bruciata ai due estremi nella luce e nella tenebra da uno spirito in conflitto. Quindi, sognare tombe è uno spreco di tempo. Se si toglie per aggiungere, le due parti e l’altra perdono qualcosa, si consumano per motivi diversi. Proprio per questo, le due Morti coincideranno nel tempo.