Manuela Camporaso – Frasi sulla Natura
I grilli friniscono note dorate alla luna argentata,che su stelle di fuoco tiepido si lascia cullare.Cos’ha in serbo per me questa nottata?Chiudo gli occhi e continuo a sognare.
I grilli friniscono note dorate alla luna argentata,che su stelle di fuoco tiepido si lascia cullare.Cos’ha in serbo per me questa nottata?Chiudo gli occhi e continuo a sognare.
L’uomo si ostina ad abitare dovunque anche se la terra non lo vuole. Lo sai che vi sono uomini che abitano nelle grandi sabbie dove non cresce nemmeno un filo d’erba? E uomini che abitano nelle terre coperte di ghiaccio? Ma la terra prima o poi se ne libera come fa un cane con le pulci, una grattata e via.
“Essere un germoglio e non poter vedere la luce…”Questo gridò la gemma prima di soccombere all’egida della terra madre.
Chissà cosa sente la foglia che si stacca dal ramo, benché le sue nervature apparissero salde nell’innesto, invece, guardarsi morire la speranza del verde ed arrivare alla secchezza dell’arido, inquietante, malaticcio giallognolo e tentennare nella sospensione del refolo che, sadico, pone in prospettiva lo schianto, ma perpetua il senso del precipitare nella stasi della vertigine. Aspiriamo al nitore degli approdi, delle definizioni perentorie dei verbi nella coniugazione d’un passato prossimo che ci faccia chiudere gli occhi in segno di rassegnazione, evitando il gerundio della paura. Sta cadendo.
Un silenzio freddo. I rumori della strada come se fossero tagliati col coltello. Si è avvertita a lungo, come un malessere di tutto, una cosmica sospensione del respiro. Si era fermato l’intero universo. Attimi, attimi, attimi. Le tenebre si sono carbonizzate di silenzio.All’improvviso, acciaio vivo.
A volte mi chiedo che cosa pensano le nuvole lassù.
Alla fine di ogni diluvio, nubifragio o tempesta, le rane escono a fior d’acqua per fare festa.