Ivan Rossi – Frasi sulla Natura
Amo questo tempo, amo il cielo che aspetta ottobre, amo la terra che aspetta la pioggia.
Amo questo tempo, amo il cielo che aspetta ottobre, amo la terra che aspetta la pioggia.
Il mare è solo una piccola parte dell’infinito che si rivela.
Notte siculaubriaca di profumo di zagarafai sorgere un nuovo giornoubriaco di profumo d’amore.
Mi giro verso la finestra, chiusa e riflessa nel vetro riesco a vedere la mia immagine. Guardo oltre. Il vento sta muovendo bruscamente i rami degli alberi. Non hanno più nemmeno una foglia indosso, ma presto si rivestiranno di nuova vita. Intanto mi permettono di guardare alle loro spalle, ancora più lontano. Riesco a scorgere i lineamenti delle colline e delle luci a fondo valle. Con l’avanzare dell’oscurità si fanno sempre più brillanti, affermando insistentemente la loro presenza, quasi a voler fare a gara con le stelle. La prima si è già affacciata sul nostro cielo e come me sta ammirando una sera di inizio primavera, dove la brezza porta con sé l’odore della voglia di rinascere e ricominciare.
Tutto sommato un luogo ti appartiene solo quando egli stesso ti capisce.
La natura non trova nessuna via d’uscita dal labirinto delle forze turbate e contrarie, e l’uomo deve morire. Guai a colui che potrà dire, vedendo un simile evento: “Che pazza! Se avesse aspettato, se avesse lasciato agire il tempo, la sua disperazione si sarebbe placata, qualche altro si sarebbe trovato per consolarla!”Sarebbe lo stesso che dire: “Quel pazzo, è morto di febbre! Se avesse aspettato finché le forze gli fossero ritornate, i succhi vitali purificati, e calmato il tumulto del suo sangue! Egli vivrebbe ancora oggi e tutto sarebbe andato bene!”
Siamo fortunati, anche i più reietti fra noi, perché la luce del giorno spunta sempre.