Giuseppe Catalfamo – Frasi sulla Natura
Amare la natura non è avere un ficus, otto gerani sul poggiolo, una cocorita in gabbia e dar da mangiare ai piccioni.
Amare la natura non è avere un ficus, otto gerani sul poggiolo, una cocorita in gabbia e dar da mangiare ai piccioni.
Un uomo molto brutto, presentato come “pigro e pantofolaio” ad una signora, sarebbe veramente “molto brutto”.Se presentato come instancabile amante diventerebbe un “tipo”.
La natura collabora l’uomo no… distrugge creando i suoi mondi dimenticandosi che ne è parte.
L’uomo che ha al cuore il mondo, è del mondo il cuore.
Lasciate in pace le foglie cadute, non le spazzate via. Camminateci su per sentirle crocchiare con languore come a estinguere nella cenere focherelli rattrappiti, ma non le spazzate via come ciarpame, ché già dai loro alberi son state abbandonate.
Un uomo per essere “grande” deve avere almeno una debolezza.
L’estate possiede mille fuggevoli volti, scolpiti nel bizzarro flusso del mare, incisi nel profilo assorto delle montagne, nel mistero profondo delle stelle. Ogni volto in cui essa ci appare, non è che un esiguo frammento di un unico specchio chiamato splendore.