Franco Mastroianni – Frasi sulla Natura
Mi vesto di pioggiaper giungere a temio splendido fioreti nutro d’amoretrasformandomiin gocceaforma di cuore.
Mi vesto di pioggiaper giungere a temio splendido fioreti nutro d’amoretrasformandomiin gocceaforma di cuore.
Il rumore dei cigni che sguazzano nel lago… Quei bimbi che li osservano felici, e poi… quella brezza di vento che ti accarezza i capelli, non c’è nulla di più magico come i suoni semplici della natura…
E dal cielo finisce di cadere l’ultima goccia, chiudo gli occhi, li riapro ed in un istante attorno a me la primavera sboccia.
Ascolto un uomo raccontarmi di ciò che vede: le sue parole leggere parlano di soffi, di sole, di neve e di montagne. Ad occhi chiusi immagino e mi riempio di calore. Penso che la nostra Natura, da buona maestra, sia stata molto brava ad insegnarci l’ordine e la bellezza. Eccezionale la scelta di essersi raccontata tramite la sua voce.
Ormaile luci cominciano a spegnersile ombre cominciano a espandersi sul palco.Gli attori si allontanano lentamente dal teatro.Fuori la luna opaca e velata li attendementre un monte freme di farla tramontare.
La spiaggia è il punto di frizione fra terra e mare, su quel confine i bambini e i loro padri costruiscono castelli minacciati dall’onda. Allo stesso modo un labbro spaccato è il punto di scontro tra sottomissione e verità. Non avrà mai fine la strana guerra con cui la violenza tenta di opprimere la verità. La violenza fa ogni sforzo per abbatterla, spazzarla via, annichilirla, e tuttavia non riesce a far altro che rafforzare la resistenza. Di contro la verità la aizza come fosse un cane rabbioso. In natura quando una forza ne combatte un’altra, la maggiore distrugge la minore, ma violenza e verità non possono nulla l’una sull’altra.
La Luna disse al lago: “Ma quella che si riflette sulle Tue acque non sono io, ma solo un’immagine che Tu hai di me… Io non sono così bella”.Il lago le rispose: “È vero! Ma ciò che sa rendermi bello nelle notti è solo la Tua luce che mi attraversa… Non ti sei accorta che durante i temporali il cielo piange per la nostra lontananza?”