Adriano Tonelli – Frasi sulla Natura
Se alla tua angustia vuoi porre finecon poca indulgenza e tanta premurarompi le mura di malta e cortineche eludono il guardo della tua vera natura.
Se alla tua angustia vuoi porre finecon poca indulgenza e tanta premurarompi le mura di malta e cortineche eludono il guardo della tua vera natura.
Il cibo può aspettare. Non ti basta la meraviglia della natura, il cinguettio degli uccellini, la bellezza dei neonati fiori e delle gemme che tentano di farsi spazio con deliziosa prepotenza, a saziarti?
Il cielo è come un bambino che quando sogna nuvole grigie si sveglia piangendo.
È la natura, che chiamo semplicemente per nome in mancanza di metafora, che mi fa poeta.
Il mare d’inverno, in lui la libertà del pensiero.
Cosa c’è oltre il ponte? C’è chi dice il paradiso, ma io credo ci sia l’inferno. Uno spirito usato, anzi consumato, per costruirsi prole ed esteriorità, è un’illusione. Peggio, forse, il padre ed il maestro che illudono i loro figli, che costruiscono qualcosa con il rapimento e la mensa. Il punto d’arrivo è lo stesso punto di partenza, raso al suolo dalla troppa energia (acqua-fuoco) che lo spirito immette nella realtà. La fonte può diventare termine ultimo di tutte le cose. L’universo è come un albero, che si dirama da un “punto” o “luogo”. Come per tutti gli alberi, troppa acqua lo debilita, se all’apparenza è robusto e bello, all’interno comincia a deteriorarsi, e il suolo dove poggia a cedere, a sfaldarsi. Se “laggiù” c’è una piantagione di alberi, ci sarà la reazione a catena più tremenda che nemmeno un immortale potrà mai immaginare.
Io amo la pioggia quando sbatte sui vetri,ho paura del lampo,aspetto il tuono in silenzio,mi rivedo con le scarpe rotte in mezzo alla campagna fra case di creta e carretti di legno, trovo ancora la forza di distruggere le mani in un commosso abbandono mi sto fermo raramente a guardare il sole, solo allora vedo un bambino che gioca con le nuvole ed io asciugo le mie lacrime.