Michelangelo Blanco – Frasi sulla Natura
Non alla coscienza del dopo va affidata l’Occasione.
Non alla coscienza del dopo va affidata l’Occasione.
E venne l’autunno, e le foglie caddero copiose dagl’alberi, divenendo sempre più spogli, più nudi, più tristi, e le foglie ingiallite staccandosi da dove erano nate, pensano alla loro breve vita durata solo una primavera. Adesso sono spazzate via dal vento o raccolte per essere bruciate. Come è triste vederle staccare dagl’alberi, il cadere copioso sembra il loro pianto, un pianto che si rinnova ogni anno.Oh amiche foglie se questo è il vostro pianto io piango con voi, se è la vostra tristezza lo sono anch’io, ma penso che con il ritorno della primavera ritornerete anche voi, come sempre, da sempre, da prima che l’uomo nascesse, pur non avendo una storia da raccontare, seppur avendo tutto visto!
Ecco quando i cuori si arrestano. Là dove il freddo si ferma e si riscalda, là dove le parole si abbracciano incapaci di descrivere la bellezza di un tramonto.
La neve diventa poesia nell’attimo in cui il fiore annuisce al suo lieve posarsi.
Mentre il sole riscalda i petali dei fiori una colonia di api pensa ad addolcire le nostre giornate invernali.
L’acqua scorre lenta, come i pensieri di una farfalla che si sta per innamorare. Il sole scotta tanto, come il cuore di un cigno attratto dalla sua stessa bellezza. Il vento urla come una vita affranta. Una foglia cade come una lacrima e un coniglio sorride alla paura.
Ho pianto per un tramonto magnifico che ho visto sparire tra i flutti del mio mare… sublime! La notte l’ho passata insonne e ho pianto ancora per l’alba: un trionfo di colori mi ha inondato insieme a lacrime a fiotti… ma erano solo lacrime di gioia.