Stefano Del Degan – Frasi sulla Natura
Essere “mortale”, non hai la forza di violentare la natura, perché di essa puoi limitarti a farne uso; in un modo o in un altro.
Essere “mortale”, non hai la forza di violentare la natura, perché di essa puoi limitarti a farne uso; in un modo o in un altro.
Attratto dall’ombra del lupone seguo la sciaun attimo… e poila sua ombraè la miaun piedeuna zampafelpato sentieroche mi porta viagiaciglio di boscomi abbracciami da sintoniaeululo al ventonaturale folliala mia ombraè già sua.
La sera è come una bacinella d’acqua: ti ci immergi per rimuovere le impurità del giorno.
Esistono tre tipi di fuoco, in natura. Il rosso fuoco che riduce in cenere, quello azzurro relativamente innocuo del fuoco di plasma, e quello devastante, terribile, pericoloso se usato male, del fuoco dello spirito, che la materia ha nella sua luce come energia, e che alla morte rilascia nella realtà circostante trasformandosi negli Elementi. Una energia simile, se troppa, mette la vita in discussione… indipendentemente dallo splendore che si ottiene come maschera, dai simulacri che si usano, depredandoli, per vivere a lungo, al riparo dal proprio male, dalla mortalità, che comunque restano, perché avere non è essere. Perciò la salvezza stava nella vita e non nella morte. E che speranza si può mai avere, se addirittura chi insegna la saggezza e la vita è il primo a negarle per interessi discutibili e irresponsabili.
La natura è ingegnosa, ma l’uomo lo è di più.
La rugiada è una lacrima di gioia che sorride al cielo.
Ogni forma di vita possiede il fascino di una luce segreta, una intelligenza innata che gli consente di farsi spazio nel mondo, e la bellezza dell’amore che la unisce all’Universo.