Angela Randisi – Giornata della memoria
La voce del dolore è rimasta scolpita sulla lapide della memoria. Neanche lo scultore più bravo potrà cancellare l’orrore scritto dalla mano dell’uomo.
La voce del dolore è rimasta scolpita sulla lapide della memoria. Neanche lo scultore più bravo potrà cancellare l’orrore scritto dalla mano dell’uomo.
Grido di disperazione ed ammonimento all’umanità sia per sempre questo luogo dove i nazisti uccisero circa un milione e mezzo di uomini, donne e bambini, principalmente ebrei, da vari paesi d’Europa.
L’ignoranza non può essere combattuta solo dai libri è, invece, la fame del sapere che alimenta la conoscenza.
Al primo chiarore dell’alba, il sole con la sua luce accende gli animi ancora addormentati, e lascia che i suoi frammenti d’oro si posino sulle grandi distese di girasoli che, guardandolo, lo ringraziano per il suo amore.
Il vero musicista vive nell’emozione del suo pubblico.
Le rose accarezzate dal vento aprono i loro petali agli amori appena sbocciati.
La vita è una giostra dove i cavalieri del destino armeggiano il nostro futuro.