Giorgia Stella – Giornata della memoria
Ad Auschwitz tanti cuori, un solo silenzio, un solo terrore, un solo grido di dolore.
Ad Auschwitz tanti cuori, un solo silenzio, un solo terrore, un solo grido di dolore.
Sono speciali quelle persone che amano tenacemente e che tenacemente vogliono far pace. Ti dimostrano…
Il giorno della memoria,per non dimenticare,per pensare;ciò che è stato è passato,ma può ritornare.
Nella vita nessuno è immune dagli sbagli. È avere l’umiltà di chiedere scusa a fare la differenza, e a renderci speciali.
Gli abitanti del pianeta Auschwitz non avevano nomi. Non avevano né genitori né figli. Non si vestivano come si veste la gente qui. Non erano nati lì né li concepivano. Respiravano secondo le leggi di un’altra natura e non vivevano né morivano secondo le leggi di questo mondo. Il loro nome era Ka-Tzenik e la loro identità era quella del numero tatuato nella carne dell’avambraccio sinistro.
Tra l’esserci e il non esserci c’è di mezzo l’amore.
La disabilità più difficile da estirpare è nella mente di chi non sa “vedere” con il cuore.