Giorgia Stella – Giornata della memoria
Ad Auschwitz tanti cuori, un solo silenzio, un solo terrore, un solo grido di dolore.
Ad Auschwitz tanti cuori, un solo silenzio, un solo terrore, un solo grido di dolore.
I soldi facilitano la vita, ma per amare non serve ricchezza, se non quella del cuore. Ma quella non si compra.
La cosa più importante nel cammino che farai, sono le persone che cammineranno a fianco a te.
Amore è addormentarsi leggendo insieme lo stesso libro della vita.
I soldi facilitano la vita, ma per amare non serve ricchezza, se non quella del…
I “salvati” del Lager non erano i migliori, i predestinati al bene, i latori di un messaggio: quanto io avevo visto e vissuto dimostrava l’esatto contrario. Sopravvivevano di preferenza i peggiori, gli egoisti, i violenti, gli insensibili, i collaboratori della “zona grigia”, le spie. Non era una regola certa (non c’erano, né ci sono nelle cose umane, regole certe), ma era pure una regola. Mi sentivo sì innocente, ma intruppato tra i salvati, e perciò alla ricerca permanente di una giustificazione, davanti agli occhi miei e degli altri. Sopravvivevano i peggiori, cioè i più adatti; i migliori sono morti tutti.
La guardia ci ha detto di metterci in fila per due, con le pale sulle spalle, e di andare sulla collina. Ha detto che era un ordine del sindaco e che dovevamo ubbidire. Così ci ha portati proprio in cima alla collina, dov’era più forte il gelo e la bufera, e ci ha ordinato di lavorare; ma lui è andato a mettersi in una casa, dopo averci detto di lavorare fino al tramonto. Noi piangevamo dal freddo, tutti abbiamo dovuto stare fino al tramonto finché lui non è tornato a prenderci.