Angela Randisi – Giornata della memoria
La voce del dolore è rimasta scolpita sulla lapide della memoria. Neanche lo scultore più bravo potrà cancellare l’orrore scritto dalla mano dell’uomo.
La voce del dolore è rimasta scolpita sulla lapide della memoria. Neanche lo scultore più bravo potrà cancellare l’orrore scritto dalla mano dell’uomo.
Racchiudi in un prezioso scrigno tutti i tuoi sogni e riponi le tue speranze nelle mani del cielo.
L’amore delizia l’anima e riveste di luce il cuore.
La brezza marina lascia nell’aria l’odore del mare, mentre il sole all’orizzonte porta con sè la luce del giorno.
La vita è una giostra dove i cavalieri del destino armeggiano il nostro futuro.
Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco né mostruoso.
La memoria è determinante. È determinante perché io sono ricco di memorie e l’uomo che non ha memoria è un pover’uomo, perché essa dovrebbe arricchire la vita, dar diritto, far fare dei confronti, dar la possibilità di pensare ad errori o cose giuste fatte. Non si tratta di un esame di coscienza, ma di qualche cosa che va al di là, perché con la memoria si possono fare dei bilanci, delle considerazioni, delle scelte, perché credo che uno scrittore, un poeta, uno scienziato, un lettore, un agricoltore, un uomo, uno che non ha memoria è un pover’uomo. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualche cosa di più, che dà molto valore alla vita.