Chiara Micellone – Guerra & Pace
Bisogna attraversare il caos più totale per poter trovare la pace, quella vera.
Bisogna attraversare il caos più totale per poter trovare la pace, quella vera.
Non pretendo di insegnare e non accetto di essere ammaestrata. Io penso che fra le persone debba avvenire uno scambio, una sorta di arricchimento reciproco. Sono contraria alle imposizioni, accetto la natura degli eventi, senza pretese, senza delusioni. In questo senso penso ognuno di noi sia libero di lasciarsi andare a ciò che sia meglio per lui, senza costrizioni. Per me questa è la libertà.
La guerra ha due fasi:1 fase: la distruzione2 fase: la ricostruzione di un mondo distrutto senza più nessun essere vivente.
Io non sono pacifista. Io sono contro la guerra.
Dire e insegnare che la guerra è un inferno e basta è una dannosa menzogna. Per quanto suoni atroce, è necessario ricordarsi che la guerra è un inferno: ma bello. Da sempre gli uomini ci si buttano come falene attratte dalla luce mortale del fuoco. Non c’è paura, o orrore di sé, che sia riuscito a tenerli lontani dalle fiamme: perché in esse sempre hanno trovato l’unico riscatto possibile dalla penombra della vita. Per questo, oggi, il compito di un vero pacifismo dovrebbe essere non tanto demonizzare all’eccesso la guerra, quanto capire che solo quando saremo capaci di un’altra bellezza potremo fare a meno di quella che la guerra da sempre ci offre. Costruire un’altra bellezza è forse l’unica strada verso una pace vera.
Ci sono momenti ai quali non sarai mai pronto, neanche quando saranno passati.
L’uomo guerriero in tempo di pace combatte sé stesso.