Claudio Amendola – Omosessualità
Negli ambienti gay io sono molto considerato. Per me è un motivo di orgoglio. Se piaci ai gay vuol dire che in te c’è molta mascolinità.
Negli ambienti gay io sono molto considerato. Per me è un motivo di orgoglio. Se piaci ai gay vuol dire che in te c’è molta mascolinità.
Mi rattrista il fatto che gli omosessuali debbano urlare il proprio orgoglio di essere tali al mondo intero. Secoli di discriminazioni e soprusi hanno portato la società a pensare che gli omosessuali siano una categoria a parte, totalmente diversa dagli eterosessuali, quando in realtà non c’è che una minima differenza tra le due. Così come è minima la differenza tra chi preferisce le bionde e chi le more.
Nel momento in cui scopro che tra “frasi natura” e “guerra e pace” nasce l’argomento “gay” ritengo sia categoria diversa.Non posso più dire che è uguale l’amore dei diversi, almeno fino a quando non vedrò “sado-maso” “serial killer” “pusher internazionali”… meglio certo fosse considerato per quel che è; un gusto, un senso… la natura.
Nell’esercizio della professione di psicologo non c’è spazio per la pratica dell’omofobia; o si è psicologo o si è omofobo. Credere di poter fare tutti e due è roba da chi ha seriamente bisogno di andare dallo psichiatra.
Non c’erano anormali quando l’omosessualità era la norma.
Lesbica, gay, bisex, trans, non importa la cultura, il cuore non conosce cultura.
Ciò che l’omosessualità ama come suo amante, sua patria, sua creazione, sua terra, non è il suo amante, è l’omosessualità.