Franco Paolucci – Guerra & Pace
La bomba atomica è come un singolo punto appartenente alla linea di confine tra la barbarie e la consapevolezza.
La bomba atomica è come un singolo punto appartenente alla linea di confine tra la barbarie e la consapevolezza.
Sono convinta che il soldato che scappa è buono per un’altra guerra, anche perché non lo si seppellisce.
L’inchiostro della violenza dipinge la terra di rosso sangue e rende grigio tutti gli altri colori.
Per tutta la vita ho provato il desiderio di sentirmi all’unisono con grandi masse di uomini, come deve essere per chi fa parte di una grande folla entusiasta. Il desiderio è stato spesso così forte da indurmi a ingannare me stesso. Mi sono immaginato di essere ora liberale, ora socialista, ora pacifista, ma nel senso più profondo non sono mai stato né l’una cosa né l’altra, né l’altra. Sempre l’intelletto scettico, quando più avrei desiderato che tacesse, ha mormorato i suoi dubbi, mi ha tagliato fuori dai facili entusiasmi degli atri e mi ha trasportato in una solitudine desolata.
Fermate, fermate questo massacro.È inaudito come tutto questo continui a esistere.
Troveremo infine la pace. Sentiremo gli angeli. Vedremo il cielo brillare di diamanti.
Le guerre purtroppo esistono da quando è nato l’uomo… e solo nella mente e nel suo cervello esisterà sempre l’idea di conflitto e predominanza sull’altro o qualcos’altro. Ed esisterà sempre, perché solo l’uomo è capace di crudeltà e cattiveria.