Mirko Badiale – Guerra & Pace
Se tutti impugnassimo una penna nessuno più imbraccerebbe un fucile.
Se tutti impugnassimo una penna nessuno più imbraccerebbe un fucile.
La lotta più feroce è quella che affronto tutti i giorni con me stessa e con la vita. Il non mollare quando avrei bisogno di farlo. Il lottare con il destino quando avrei bisogno di seguire solo le orme delle ragioni. Un continuo perdermi nei sogni quando dovrei vivere i miei giorni con la realtà che mi circonda e con la serenità che mi occorre. Penso che capiti un po’ a tutti combattere con i propri demoni interiori, combattere con le proprie paure, perplessità e vincerle.
Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c’è niente di dolce o di opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.
Lui si aspettava che combattessi ancora ma io non potevo più, avevo combattuto con tutte le mie forze ero piena di cicatrici e di ferite ancora sanguinanti, ma non si può nulla contro l’orgoglio neanche l’amore vince.
La pace interiore: unitario intento di mente, amore e coscienza, pura identità di stampo divino!
È più facile odiare e rifiutare che capire e perdonare.
Gli uomini si dividono in due categorie: bambini che diventano uomini e uomini che non sono mai stati bambini.