Ornela Radovicka – Guerra & Pace
Le strategie d’amore e quelle di guerra hanno in comune una cosa: chi cede per ultimo domina. Tra le braccia di Venere, Marte mitiga il suo ardore.
Le strategie d’amore e quelle di guerra hanno in comune una cosa: chi cede per ultimo domina. Tra le braccia di Venere, Marte mitiga il suo ardore.
La vita non è un problema di colori o di razze, la vita è un viaggio a volte breve a volte lungo, è un’avventura continua, così come di continuo siamo chiamati ad inventarci ogni giorno. Quanto tempo sprechiamo nel discriminare il prossimo, se nell’istante in cui lo facciamo ci ricordassimo che abbiamo tutti bisogno l’uno degli altri, probabilmente ci verrebbe naturale stringerci la mano, il gesto più semplice e cordiale che esiste al Mondo.
La pace… un’utopia se l’intero genere umano non la smette di guardare solo ai propi particolari interessi e non capisce che il valore più grande per l’uomo è l’uomo!
Con la voce tenera cantava una canzone, e diceva le parole imparata in un paese lontano. Le parole forse erano incomprensibili ma il loro ritmo avevano musicalità, per chi percepiva le sue parole, arrivavano, perché le muse non conoscono le nazionalità e per vivere assieme non occorre essere uguali ma trattarsi eque. La diversità è un valore da condividere in modo armonioso. Come dire: un “noi” eclissato.
Il legame è canonico, ma il cuore è laico.
La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza.
Quando sembra che la pace sia tornata a regnare, ecco che di colpo, tutto può cambiare!