Marco Panizza – Guerra & Pace
Troveremo sempre un giustificato motivo per fare le nostre guerre.
Troveremo sempre un giustificato motivo per fare le nostre guerre.
Se volete la pace cercate sempre ciò che è essenziale.
Triste è colui che aspetta il pranzo da una casa altrui.
La cultura della pace o della guerra comincia a casa nostra, poi si allarga e si passa alle case dei nostri vicini, estendendosi a quelle della nostra villa, del nostro paese, della nostra città e della nostra comune fino a propagarsi come un’onda possente per tutta la nazione, finendo per influenzare i popoli di tante altre nazioni del mondo. Ed è per questo, proprio per questo, che tanto l’una come l’altra dipende da noi, solo da noi… da ognuno di noi.
La guerra è come una penna, dove passa lascia il segno!
La Guerra non si combatte con le armi ma con la pace.
Distendo il pensiero mio al di là delle apparenze fra il cielo e la terra; nell’aria: sciolta, piena, va come l’onda invisibile l’energia delle menti, ad ogni susurro un canto sovrappone l’eco delle parole e l’umana verità si accarezza. È un fiore in un grido disperato: la pace, desiderio di ogni cuore speranza viva nel mondo.