Anonimo – Guerra & Pace
Una vergine con un piatto d’oro poteva girare indisturbata da un angolo all’altro dell’impero
Una vergine con un piatto d’oro poteva girare indisturbata da un angolo all’altro dell’impero
Tocca sempre a quelli che amiamo di dovere sopportare le disgrazie che ci chiudiamo dentro…
Imparare a dialogare con la propria paura, a guardarla in faccia e a riconoscere in essa il prudente e saggio “guardiano” dei limiti umani.
Lacrime. Lacrime che scorrono sul mio viso. Lacrime né di gioia né di rabbia, ma di dolore. Non bisogna pensare solo a piangere. La vita continua con attimi felici o tristi che siano. Ma continua. Verso un ultima lacrima, una lacrima che scende ancora lenta sul mio volto ricoperto di dolore.
Il verbo amare è difficile coniugarlo: il passato non è semplice, il presente non è che indicativo e il suo futuro è sempre… condizionale!
Un fiore, come un amore, un’occasione, spunta quando vuole, magari pochi istanti dopo il nostro passaggio, e a quel punto è troppo tardi per chi bramava impossessarsene.
Cadon le rose, cadon le spine ma il mio amor per te non avrà fine.