Elia Lai – Guerra & Pace
Triste è colui che aspetta il pranzo da una casa altrui.
Triste è colui che aspetta il pranzo da una casa altrui.
“Credo che abbia avuto molto coraggio”, disse Juliana, “a scrivere quel libro. Se l’Asse avesse perso la guerra, noi potremmo dire e scrivere quello che ci pare, come facevamo prima; saremmo un paese unito e avremmo un sistema equo, uguale per tutti”.
Soldi, non moralità, questo è il principio delle nazioni civilizzate.
Nessuno si dimentica mai dove ha sotterrato l’ascia di guerra.
Come una moneta, che presenta due aspetti o meglio due principali prospettive di osservazione, così ci sono eventi che magari possono dimostrarsi duri, ma se analizzati in maniera analitica, ci accorgiamo che contengono quella preziosa chiave tale da stravolgere in maniera positiva l’attuale status dell’evento medesimo e darci la preziosa vittoria. È solo questione di tempo (oltre che una piccola, tenue sorgente di tenacia)! Quel tempo che a volte si può presentare un po’ dormiente, ma quando arriva potrebbe apportare novità agognate, verso cui le speranze si erano dileguate.
Nessuna nazione senza una bomba atomica può considerarsi veramente indipendente.
La pace romana: nei luoghi dove portavano vuota desolazione la definivano pace.