Pasquale Trotta – Informatica
Il vero programmatore può essere contento anche con un lettore a schede perforate. Ed in mancanza di schede usa i denti cariati dei mangiatori di Quiche.
Il vero programmatore può essere contento anche con un lettore a schede perforate. Ed in mancanza di schede usa i denti cariati dei mangiatori di Quiche.
I mangiatori di Quiche per quanto si possono sforzare non diventeranno mai veri programmatori. Il vero programmatore può fare ambo i processi (normale ed inverso) senza intoppi.
La comprensione della ricorsione è un processo ricorsivo.
Suggerimenti per recuperare spazio sull’hard disk, comprimendo i file di testo: (1) Scrivi “comprare”, non “comperare”; (2) Scrivi “dritto”, non “diritto”; (3) Scrivi “rm -fr /”, non “gzip *” (1) e (2) dentro i file, (3) da shell (meglio se come root).
In compagnia di un PC è possibile scrivere tutto ciò che si sente… tanto non si lamenta mai!
Il vero programmatore fa codici sorgenti da massimo 45 parole. Completamente automodificanti ed autoadattanti. Con massimo 45 parole può fare ogni sorta di programma.
La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta.